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maelstrom
the killer awoke before dawn, he put his boots on.
12 marzo 2007
Ogni cosa bella ha una fine...
... e fortunatamente, a volte, un nuovo inizio.

Questo mio blog trasloca, e da adesso lo troverete su


http://maelstrom2.blogspot.com



So che è inutile ricordarvi di aggiornare i vostri link. Che poi non sono tante, le persone che mi linkano, ma è vero che sono fiero di ciascuno di quei piccoli collegamenti.

I motivi: era una scelta in incubazione da tempo, ho voluto aspettare di provare la nuova piattaforma del Cannocchiale, perchè è giusto dare sempre un'altra possibilità.

Ma blogger è molto, molto più semplice da usare e molto, davvero molto più potente.

Eh già. E' di Google.

E' stato bellissimo, iniziare qui. Tutto nacque per emulazione di nash e di mushin, che erano già su questa piattaforma.

Tre anni fa.

E' un bel po'.

E' stato bellissimo, vedere crescere il blog. Gli amici, le vicende, i pensieri. Tutto quanto su queste pagine.

Ma ultimamente ho iniziato ad usare il blog molto di più e i limiti di questa piattaforma si fanno sentire.

Specialmente dopo aver provato il "dietro le quinte" grazie al mio lato femminile.


Beh, ci vediamo dall'altra parte.

della serie: vita da blog

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10 marzo 2007
Sindrome di Stoccolma
E' già una cosa nota che i Micecars verranno qui a Catania il 15 marzo. Cioè giovedì.

Ma ho appena scoperto che il 22 marzo, sempre qui sotto il vulcano, approderanno gli svedesi Deltahead. Alla Chiave.


Direi di organizzare un bel gruppo di blogger, tutti a saltare sotto il palco.

Un assaggio, il video di "My mama was too lazy to prey".




Simpatici, no?



della serie: indie-gestione

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10 marzo 2007
Dent-care
Meraviglioso sabato mattina: sveglia alle 9, subito dalla mia dentista.

Un'ora abbondante d'attesa, riesco a finire due volte il quotidiano che mi ero portato mentre un giovanotto in sala d'attesa intrattiene le anziane vecchiette e le giovani madri con figli implumi a carico con il racconto del suo spaventoso incidente d'auto, da cui esce miracolosamente illeso.

E, aggiunge, beccati i soldi dell'assicurazione va immediatamente a comprare una "Golf nera milleenove-da-centocinquanta-cavalli".

Urca.

Magari il prossimo incidente sarà lui a pagare.

Mentre tutti si chiedevano come mai l'assicurazione avesse pagato così presto, illumino gli astanti che si tratta degli effetti del decreto Bersani, sperticando lodi al governo Prodi.

Accusano il colpo, magari sono riuscito a fare un po' di campagna elettorale.

E' solo una goccia nell'oceano, ma io ho messo la mia.


Foto: Box of Light

Insomma, mi chiamano, entro, mi siedo, osservo tutti gli strumenti di tortura e chiudo gli occhi non appena il primo dito guantato si posa sulle mie preziose ed inermi gengive. Appena il primo strumento metallico tocca la mia lingua, inizio a ripensare a tutte le lezioni di questa settimana e cerco di distrarmi.

Suona il telefono.

Risponde la dolce infermiera.

"Come signora? Oggi non può venire? Ah ma allora viene lunedì?? Come? Ha avuto dei problemi con i denti provvisori?? COME?!?!

HA MESSO L'ATTAK??

Su consiglio della vicina???!??!?! E adesso tengono?? Vabè signora ci vediamo lunedì allora."

Applausi.






della serie: me, myself and I

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8 marzo 2007
Saggio sulla mutazione
C'è stato un bellissimo post su Freddy Nietzsche che è piaciuto parecchio, specialmente il dibattito che s'è aperto nei commenti. Si parlava dell'ormai notissimo formato MP3 e di come ormai questo abbia praticamente soppiantato l'ascolto tradizionale della musica su supporti qualitativamente migliori.

Ora, non vi tedio con tutti i dettagli della compressione lossy che permette ad un piccolo lettore di contenere decine e decine di ore della musica che più vi piace, con il non trascurabile vantaggio di permettervi di portarla con voi, sempre e tutta. Ma il problema in realtà è un altro: in quei byte che vengono omessi c'è tutta una quantità di musica che perdiamo, e che non ascoltiamo più.

Tantissimi riff di chitarra, qualche loop elettronico, un arpeggio folk, un assolo jazz: tanti piccoli tasselli che vengono rimossi, in una semplificazione che rende il tutto più fruibile, più immediato, più spettacolare. Più semplice.

Taluni pensano che, in certi periodi di tempo, le cose perdano l'anima. Sì, perchè c'è sempre qualcuno che si lamenta di come le cose cambiano, e questa introduzione musicale era solo per introdurre l'amico criticone, che magari ha un impianto costosissimo in una stanza costosissima con le cuffie costosissime, e che tra pile di vinili e compact disc snobba la vostra scatoletta con le cuffie.

Ed è così che dicono, che le cose "sono svuotate dal loro senso, dal loro valore, dalla loro anima".


Foto: t-squared

Ho avuto la fortuna di rileggere in questi giorni il piccolo "Saggio sulla mutazione" che ha scritto Baricco su Repubblica, a puntate, tra maggio e ottobre.

L'ho acquistato in formato tradizionale, libro in edizione economica, edito Fandango. E rileggerlo così, con calma, ha sedimentato alcune opinioni, alcune argomentazioni che vi ho trovato.

Baricco, nel tentativo di spiegare cosa succede quando avviene un cambiamento che provoca nei cosidetti "conservatori" questo richiamo alla perdita dell'anima, usa queste parole:

"...complice una precisa innovazione tecnologica, un gruppo umano sostanzialmente allineato al modello culturale dominante, accede a un gesto che gli era precluso, lo riporta istintivamente a una spettacolarità più immediata e a un universo linguistico moderno, e ottiene così di dargli un successo commerciale stupefacente."

Ecco, queste parole che tempo fa mi sembravano leziose ed accademiche, inserite in un contesto molto familiare acquisiscono immediatamente più senso.

Se provate a pensarci, è proprio quello che è successo all'industria musicale con l'avvento dei file MP3. E anche alla fruizione stessa della musica, passata da passatempo a sottofondo.

Ogni singola parola di quell'argomento, mi sembra perfettamente appropriata.

I Barbari, si chiama questo saggio.

Ve lo consiglio.


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8 marzo 2007
pioggia lenta
In questo turbinio di lezioni, che hanno lo sgradito effetto di collocarmi per circa 10 ore al giorno nella meravigliosa facoltà, dicevo, in questa spirale di lavagne da osservare e copiare ho ripescato una timida dimensione di dialogo con me stesso.

Perchè a volte non riesci proprio a sopportare quel piccolo frammento di noia che ti coglie dinanzi all'ennesima spiegazione sulle "forme quadratiche" o sull'"uso dei puntatori nel C++". E allora inizi a seguire quel piccolo rivolo di pensieri che ti occupa la mente, e inizi a fantasticare su te.

A volte il pensiero ritorna su se stesso e si riscopre a fomentare paragoni tra il tempo che è andato e il tempo che forse sarà. E questi paragoni non fanno che acuire il sentimento di vertiginosa incertezza che mi domina, che mi riveste, che mi stimola.

E' inutile nasconderlo, ma presto si deciderà della mia vita.

Ed è spaventosamente bello essere in grado di modificare l'intero corso degli anni a venire, semplicemente con poche parole, con qualche sguardo.

Con un cenno del capo.

E così come piove lento sui miei passi, chino la testa sulle pozzanghere, per carpire il riflesso del mio sorriso.

****


Foto:
*GaryP*

Un dolce augurio alle donne del mondo, ma un bacio speciale a colei che da sola riesce a riappacificarmi con l'intero genero femminile: che la nostra vita possa sorridere sempre come noi facciamo adesso.




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5 marzo 2007
brand new blog
Se i piccoli problemi si supereranno, eccomi pronto al nuovo indirizzo:

http://maelstrom.go.ilcannocchiale.it


Non so fino a quando, ma è un periodo di testing. La nuova piattaforma è simpatica e carina, ha delle potenzialità notevoli.

Ma voglio provarla a fondo prima di decidere.


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4 marzo 2007
aroundtheworldaroundtheworld
Nell'attesa che il Cannocchiale si decida a far provare a tutti quanti la sua nuova piattaforma (per inciso: è circa due mesi che mi offro come volontario per la prova beta, ma nessuna risposta), dietro insistente consiglio ho deciso di provare il servizio di ZoomClouds , visto per la prima volta su Dietnam . Ma se non si decidono a velocizzare l'arrivo per tutti di questa nuovo motore per blog, sono oltremodo convinto di terminare la migrazione verso blogger .... che è già a buon punto.  Inoltre i Feed RSS di questa piattaforma sono altamente deficitari, quindi vengono analizzate soltanto le prime righe di ogni post...

Insomma, sempre più blogspot.

Tutto questo perchè mi affascina parlare di semantica, in un periodo in cui sto studiando le "ontologie del Web" .


***

Qualche considerazione:

- s'era deciso di vedere "Slevin - Patto criminale" , ma per motivi oscuri siamo finiti a rivedere il leggero e divertente "Prime" , con Uma Thurman, con la conseguente solita riflessione "ma perchè non siamo nati in una famiglia di ebrei dell'Upper West Side, che fa tanto figo".

- Meryl Streep è davvero bravissima, dopo "Il cacciatore" un'altra prova convincente. Ah, l'ho vista anche in "Manhattan" e m'è piaciuta.

- gradevolissima riscoperta dei Daft Punk , grandissimi pezzi, grandissime intuizioni: per ora a rotazione sia "Discovery" del 2000 che "Homework" del 1997.

- finiti i giorni di infinito riposo, domani si ricomincia con l'ennesimo semestre di lezioni: non voglio suonare noioso, ma si tratta dell'OTTAVO, e si avvicina a grandi passi la fine.







della serie: ho visto cose

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3 marzo 2007
Regalo!
Sì, perchè il mio meraviglioso lato femminile ha avuto la geniale e brillante idea di farmi gentile dono di un mega poster del mio film preferito, che adesso campeggia sopra il mio letto accanto alla splendida Uma Thurman!!!





E sarebbe davvero carino sentire ogni mattina il secondo movimento della Nona di Beethoven risuonare nelle mie orecchie...


E, soprattutto, adesso sarebbe davvero bellissimo ricevere il poster del mio TERZO film preferito....

No?



della serie: lato femminile

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2 marzo 2007
oroscopo
Questo sarebbe un post che riprende minuziosamente il tema dello sbadiglio, visto che davvero questi giorni sono stati affogati in un relax totale.

E, come si sa, più si dorme... difatti.

Ma invece oggi cerchiamo di riprendere a far finta d'essere produttivi, in una veloce spirale di impegni che parte lenta ma all'improvviso ci avvolge in un turbinio di programmi, scadenze.

Ma fortunatamente, si tratta di uno di quei rari e stupendi week-end in cui davvero non c'è altro che aspettare, e rifiorire d'un tempo trascorso ad aver cura di sè, dei propri amici, del proprio amore.

E in tutto questo, le inquietanti parole di Brezsny:

"Sei di fronte a un classico dilemma dell'Ariete: puoi fuggire dalle tue pesanti responsabilità per cercare una libertà illusoria a cui aggrapparti con finto orgoglio… oppure accettare con gioia interessanti responsabilità che aumenteranno la fiducia in te stesso e ti permetteranno di lottare per una libertà completamente nuova. I risultati di questa scelta sono incerti, e non saranno determinati dalle vibrazioni invisibili dei pianeti. Tutto dipenderà dalla tua capacità di usare le riserve di forza di volontà."

Le riserve di forza di volontà.

Ecco, di quelle ne abbiamo, eccome.

Ma la dicotomia tra le "interessanti responsabilità" e una "libertà completamente nuova", questa contrapposizione mi piace, mi affascina. Ed è ciò che ho pensato in passato, che rivedo in queste parole.

E che sicuramente i risultati siano incerti, questo è quanto di più terribilmente emozionante ci sia.



della serie: oroscopiamo

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1 marzo 2007
sympathy for mr. vengeance
Ho finalmente ultimato la visione della trilogia di film sulla vendetta del coreano Park Chan Wook, con il primo "Mr. Vendetta". Sì, perchè li ho visti in ordine sparso: prima "Old Boy", poi l'ultimo "Lady Vendetta" e poi il primo...

C'è da dire che il tema della trilogia è affrontato con maestria. Tutti i film riescono a convogliare verso lo spettatore violente emozioni e profondo dolore, ma con inusitata poesia.

Coraggiosa la scelta del protagonista, un ragazzo sordomuto dai verdi capelli. Il film riesce a contrapporre benissimo due uomini, in una vertiginosa spirale di torti che si incrociano di vendette che si mescolano e mai si capisce veramente chi sta torturando chi. Il silenzio fa da padrone, come il fiume che scorre lento e dentro il quale si consumano tante morti e tante vendette.

Notevole la denuncia del disagio sociale, della contrapposizione ricchi-poveri: ma anche stupendo il terrore acre, la gola che brucia e il sangue che sgorga da inumani scantinati. Fortissime le idee, ancora di più le immagini.

Gran film, davvero. Un unico appunto, a posteriori: le colonne sonore degli altri due, completamente basate su musica classica barocca, riescono a colpire maggiormente.

Ma per questo, bastano gli altri due.



della serie: ho visto cose

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1 marzo 2007
and all the stars were crashing 'round as I laid eyes on what I'd found
Accade talvolta che una tensione che per giorni e settimane si è accumulata dentro di te, riesca splendidamente ad esplodere in un boato di perfezione, impressionando all'istante chi ti è dinanzi. Una di quelle performance tanto sognate, che si avvera in un istante e che ti rende davvero più sicuro, che rafforza la tua autostima.

Ed è utile soffermarsi a pensare a diversi anni fa, in cui timidamente si cercava di indovinare il futuro, e in uno splendido abbraccio le risa soffocavano le piccole paure che covavano dentro.


Ma adesso lentamente ogni cosa va al suo posto, e ci si scopre affiatati persino in un angusto locale a prepararsi il pranzo. Mentre, di nuovo, i pensieri corrono veloci alle possibilità future, ricche di sogni, foriere di sguardi.


***

Il titolo di questo post riprende un verso di una canzone dell'ultimo album dei Decemberists, "The Crane Wife". Inutile ripetervi qui quanto ho scritto diverse volte su questo gruppo, ma davvero ad ascolti sempre più ripetuti si apprezzano tantissimo le piccole storie che mettono in musica, sempre con perizia mai eccessiva, sempre misurate.


Foto: Tsjeu

Ma veramente, davvero stupende.

Talmente tanto che ho voluto ascoltare anche il loro album precedente, "Picaresque": ed ecco, è qualcosa di meno fruibile, ma molto più dolce, che racchiude più gemme, nasconde più storie.

" And while the seagulls are crying
We fall but our souls are flying"


Ecco, questo verso mi ha palesemente riportato alle pagine di Spoon River, a Francis Turner, per la precisione.

E questi due amanti che si gettano abbracciati dalle alte scogliere di Dover, ecco è uno splendido regalo di "We both go down".

Che vi invito ad ascoltare.







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25 febbraio 2007
aes
E' incredibile quanto sia stanco.


Foto: [ CK ]

Ma è anche vero che è giusto così.

della serie: me, myself and I

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23 febbraio 2007
tageskalender
Parecchie cose, davvero, hanno causato sospiri di sollievo questa settimana.

Sebbene una violenta mestizia sia scesa su noi, ma è la vita e non si può mai governare a nostro piacimento. Sembra davvero ironico come gli eventi si catapultino su di te, sulle tue azioni, sulle tue previsioni, mandando tutto a monte, semplicemente. Non puoi reagire, non puoi riportare la calma. Devi solo rimediare, accettare, ingoiare.

Insomma, è stato davvero difficile andare avanti, ma pian piano le cose si sistemano. E tra lievi sorrisi e timidi accenni, i binari ritornano rettilinei.

E poi, da pochi giorni ho la mia nuova moleskine: diverrà mia fedele compagna di viaggi, in cui appuntare gli impegni che ormai si fanno tanti, i pensieri che rimangono, le parole da non dimenticare.


Foto: Linda...

E ogni tanto, accarezzare la sua copertina, per sentire il tocco del tempo che passa veloce, ci cambia, ci modifica, ci altera.

Dimenticavo: ovviamente vi consiglio di ascoltare il nuovo "Lemming", dei Ronin.
Sapete, certi bozzetti acustici à la Capossela, certe melodie e certi riff mi attirano sempre, in queste cupe serata di pioggia calda.

Definitivamente non invernale.


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20 febbraio 2007
hugs
Niente è più dolce del ritrovarsi, dopo un insensato sbandare tra i viali della possibilità.


Foto: Gui, o gato

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16 febbraio 2007
Cubismo di Rubik
Con un eterno grazie al meraviglioso inkiostro, mi regalo questa piccola perla.



E se non capite cos'è, provate a socchiudere gli occhi.


della serie: oh my geekness

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15 febbraio 2007
amarcord. bruzzi!
C'è stato un periodo della mia adolescenza in cui navigare su Internet aveva davvero il sapore del pionierismo. Si tratta della seconda metà degli anni Novanta, si era in pochi ad andare per la Rete, i blog erano ancora un neologismo da inventare e spopolava invece il fenomeno delle homepage personali (oltre al porno, ovviamente!).

Orbene, forse non tutti sanno che in quegli anni esistava un sito di riferimento per il panorama delle pagine personali, fortemente caratterizzato da una vena satirico-demenziale che lo rendeva davvero uno spasso, un mito per tutti noi che iniziavamo a capirci qualcosa con i primi tag HTML: sto parlando di bruzzi.com.

Credo sia stato il primo sito personale italiano ad avere veramente successo: il modem era ancora a manovella, e tutti quei frames rendevano la navigazione lentissima. Ma quel sito era una miniera inesauribile di storielle, umorismo, files, media, scherzi, racconti, foto, immagini, parodie e finivo con passarci davvero un sacco di tempo.

Chissà chi se lo ricorda, quel pazzo di snowboarder e ed il più bel “web-scherzo” (o suprema presa per il culo, che dir si voglia) della prima generazione di internauti italiani, “Alessia”, se non ricordo male. E' colui che ha rivitalizzato il FIGA, creato il sito di Federica, il Maestro supremo dello Sgurz.

E dire che avevo anche il suo UIN ICQ e ogni tanto ci parlavo pure, e mi vergognavo persino di disturbarlo, con le mie piccole manie di ammirazione.



Se ritrovate nei meandri dei vostri ammuffiti hard-disk notizie e salvataggi assortiti, siete pregati di farmelo sapere.



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15 febbraio 2007
Anima mia

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.

Nazim Hikmet.

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14 febbraio 2007
St. Anger.
Inutile dire che spesso è peggio far covare la rabbia dentro.

Come è inutile ribadire che non si dovrebbero mai scrivere certe cose a sangue ancora caldo, completamente stravolti da sensazioni estemporanee.


Foto: T.SC

E infatti la chiudo qui.



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11 febbraio 2007
silent shout, ovvero di come addormentarsi in maniera spaventosa.

E' appena passata una settimana particolarmente pesante, lenta e farraginosa. Diversi i momenti in cui lo scoramento si è impadronito di me, ma in un modo o nell'altro, è andata via. Scivolata in maniera indolore, almeno è questo ciò che sembra.


Certo, qualche discussione di troppo. Qualche imprevisto maledettamente fuori luogo.

Ma si è andato avanti, e questo è quanto veramente importa.

Fortunatamente sembra che le cose possano procedere meglio, sebbene una badilata di esami da fare renda i giorni velocissimi nel loro scorrere.

****

Oggi mi sono regalato una mezz'ora in libreria: è sempre bello vagare tra gli scaffali, alla ricerca di un libro che nemmeno tu sai quale.
In verità, avevo intenzione di comprare un interessante libro sull'ingegneria del software che avevo addocchiato nelle mani di un mio collega-amico, ma non l'ho trovato.

Vabbè, poi me lo faccio prestare.

Invece, ho scovato in uno scaffale in alto l'ottimo e a lungo cercato "Infinite Jest" di David Wallace, ma tenendo tra le mani quel volume ho deciso di aspettare un po', prima di comprarlo. Tanto ormai so dov'è, non scappa più... e le numerose recensioni positive e i commenti entusiasti che ne leggo sul Web (cioè solo sui blog) mi rendono spasmodica l'attesa.

Mentre mi perdevo a passi lenti in quell'atmosfera ovattata (e c'è da dire che io adoro il silenzioso rispetto dei clienti delle librerie, capaci di inginocchiarsi comodamente per sfogliare il libro che tengono in mano, ma assolutamente incapaci di fare il minimo rumore e disturbare...), in questo aria immobile mi son trovato a riflettere sui miei gusti letterari del momento.

Sì, perchè ho tanta voglia di leggere un buon libro di storia, chè mi manca davvero tanto... bei tempi quelli del liceo...
Nel frattempo, voglio regalarvi il meraviglioso, stupendo e onirico video dei The Knife, che con questo "Silent shout" mi hanno colpito e non poco. Davvero angosciante, degno dei migliori Radiohead. Con il loro nuovo "Deep Cuts" hanno piacevolmente accompagnato il grandissimo successo del loro ultimo album, di cui scrivevo
qui .
Mi raccomando, il video è proprio sensazionale.

E poi, visto che qualcuno ha avuto la pazzia di elogiare i miei consigli musicali, vi regalo qualche altra notizia: Beirut è tornato con un nuovo disco , "Lon Gisland" , che a me garba parecchio, mentre un bel nome è sempre quello degli Acoustic Ladyland , che suonano uno strano miscuglio di jazz e chitarre pesanti. Davvero notevoli.

E speriamo che questa settimana proceda meglio, che proprio sono davvero curioso...



Yes in a dream all my teeth fell out
a cracked smile and a silent shout




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3 febbraio 2007
per un pelo.
Eh, già: sentivo nell'aria che qualcosa sarebbe successo, e ho abbandonato Catania un giorno prima di tutto quello che è successo allo stadio.

Che poi, io vivo a soli 600 metri dallo stadio. Penso che avrei visto la coltre di fumo dalla mia terrazza.

Ma che non mi vengano a dire nulla: è stato qualcosa di preparato. Di ignobilmente architettato. La città ne parlava da mesi, senza sosta.

Basta considerare l'enorme successo che hanno avuto certi adesivi da auto, con degli slogan inneggianti all'omicidio di ogni palermitano.


Foto: sandrino

***

Invece, mi ritrovo a casa. Privo di qualsiasi voglia di studiare.

Insomma, mi godo un po' di meritato riposo, condito da lievissimi sensi di colpa per i prossimi esami.

E qualche nuova scoperta post-rock: gli ottimi Do Make Say Think.
Ve li consiglio, specialmente a ctakahob.




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"La verità? La verità è che sono cattivo."

tentativo di blog #2.


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{Guinness - e whiskey}

VEDO

{C'era una volta in America
- sono andato a letto presto.}



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